Sembrava uno scherzo di Carnevale, una goliardata tra amici in vista delle feste, ma si è trasformato in pochi istanti in una serata di violenza e paura nel cuore di Agira. È fallito grazie al sangue freddo della vittima e al tempestivo intervento della Polizia il colpo tentato domenica scorsa, primo febbraio, ai danni di un noto bar tabacchi di via Vittorio Emanuele. Due giovani, un maggiorenne e un minorenne, sono stati fermati dagli agenti del Commissariato di Leonforte con le pesanti accuse di tentata rapina, ricettazione di auto rubata e porto abusivo di fucile.
La dinamica di quanto accaduto ha dell’incredibile e restituisce il quadro di un’azione criminale tanto spregiudicata quanto maldestra. I due malviventi hanno fatto irruzione nel locale con il volto travisato, intimando al giovane proprietario di consegnare l’incasso. La reazione della vittima, inizialmente, è stata di sorpresa mista a incredulità: convinto di trovarsi di fronte a conoscenti mascherati per uno scherzo, il titolare ha risposto con ironia alla richiesta di denaro. Ma il sorriso si è spento non appena la minaccia si è fatta reale e fisica. Quando i rapinatori hanno cercato di allungare le mani sulla cassa, il gestore ha capito che non si trattava di una finzione.
È in quel momento che la tensione è salita alle stelle. Uno dei banditi ha puntato il fucile contro il proprietario, ringhiando un secco: “Ti sparo”. La risposta del commerciante è stata glaciale e inaspettata: “Spara”, ha ribattuto, sfidando l’aggressore. Ne è nata una colluttazione furibonda, durante la quale il titolare è stato colpito violentemente alla testa con il calcio dell’arma e raggiunto da diversi pugni. Nonostante le ferite e lo shock, la sua resistenza attiva ha disorientato i due criminali, costringendoli a una precipitosa fuga a mani vuote.
Se l’irruzione è stata violenta, la fuga si è rivelata rocambolesca. Mentre il maggiorenne si dileguava a piedi per i vicoli del centro storico, il complice minorenne ha tentato di scappare a bordo di una Fiat Punto, risultata poi rubata appositamente per compiere il colpo. La manovra, dettata dal panico, si è conclusa dopo pochi metri con un tamponamento contro un’altra vettura, attirando l’attenzione dei passanti e bloccando di fatto la via di fuga.
Fondamentale è stata la risposta delle forze dell’ordine. Gli agenti del Commissariato di Leonforte, coordinati dal dirigente Francesco Muffoletto, sebbene liberi dal servizio, si sono radunati in pochi minuti convergendo sul luogo del crimine e facendo scattare una serrata caccia all’uomo che ha portato, in tempi record, al fermo di entrambi i sospettati.
Nelle scorse ore sono arrivati i primi risvolti giudiziari. Durante l’udienza di convalida, il minorenne – difeso dall’avvocato Orazio Spalletta – ha confessato le proprie responsabilità, fornendo una giustificazione che ha lasciato sgomenti gli inquirenti: avrebbe organizzato la rapina spinto dalla rabbia in seguito a un litigio con la fidanzata. Per lui il giudice ha disposto il trasferimento da un istituto penale a una comunità per minori. Il complice maggiorenne, assistito dall’avvocato Giuseppe Troina, è stato invece posto agli arresti domiciliari.
La notizia ha fatto rapidamente il giro della città e dei social network, dove in molti hanno espresso solidarietà al commerciante ferito e plauso per l’ennesima operazione conclusa con successo dalla Polizia di Stato, confermatasi presidio fondamentale di sicurezza per la comunità agirina.
