Il 9 gennaio audizione decisiva in commissione: al centro il “no” degli uffici tecnici e dei Revisori al salvataggio del Consorzio.
Torna ad addensarsi qualche nube sul futuro dell’impianto motoristico ennese. Il prossimo 9 gennaio sarà una data cruciale per capire le sorti del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, finito in liquidazione nell’estate del 2024 per la scadenza dello Statuto. La Prima commissione consiliare del Comune di Enna, presieduta da Giuseppe Trovato, si riunirà per una seduta che si preannuncia tesa, convocando al tavolo il funzionario del Municipio, Vincenzo Asaro.
Al centro del dibattito c’è l’ostacolo burocratico che sta frenando il percorso di “salvataggio”: il parere negativo espresso dagli uffici comunali sulla proposta di delibera necessaria per revocare lo stato di liquidazione e rimettere in moto l’ente a pieno regime.
La situazione appare complessa e politicamente frammentata tra i due soci principali. Se da una parte il Consiglio provinciale (Libero Consorzio) ha già provveduto nei mesi scorsi a votare la revoca della liquidazione, forte del parere favorevole del commissario Piero Capizzi – convinto che “nessun atto amministrativo è irreversibile” – dall’altra il Comune di Enna sembra bloccato.
La proposta di allineare il Comune alla Provincia è stata presentata da Salvatore Cappa, figura ponte in quanto consigliere sia del Pd al Comune che al Libero Consorzio. Tuttavia, l’iter a Palazzo di Città ha trovato un muro: oltre al parere contrario dell’ufficio tecnico rappresentato da Asaro, la proposta ha incassato anche il semaforo rosso dei Revisori dei conti.
Un doppio stop tecnico che rende il percorso politico un “sentiero sempre più stretto”. L’audizione del 9 gennaio servirà proprio a comprendere le motivazioni tecniche di questo rifiuto e se esistano margini di manovra per evitare che la burocrazia metta la parola fine al rilancio dell’Autodromo.
