Il 2026 porta una ventata di novità e riorganizzazione ai vertici del Libero Consorzio Comunale di Enna. L’ente intermedio, erede della vecchia Provincia, ha sciolto le riserve su una casella fondamentale del proprio scacchiere burocratico, ufficializzando la nomina che completa l’assetto dirigenziale tecnico. A prendere le redini del IV Settore è l’ingegnere Gaetano Alvano, un profilo individuato attraverso una selezione interna che segna un cambio di passo nella gestione di ambiti strategici per la collettività.
La firma del contratto, avvenuta questa mattina davanti al segretario generale Anna Giunta e al presidente Piero Capizzi, sancisce l’immediata operatività del neo dirigente. Non si tratta di un incarico di routine: Alvano avrà infatti la responsabilità diretta su settori nevralgici come l’Ambiente, l’Edilizia Scolastica e il Patrimonio. Tre voci che, da sole, rappresentano la spina dorsale dei servizi al cittadino e che richiedono competenze specifiche e capacità decisionale, specialmente in un territorio che necessita di risposte rapide sulla manutenzione delle scuole e sulla tutela del territorio.
La scelta dell’amministrazione Capizzi di puntare su una risorsa interna, selezionata in una rosa di tre funzionari dell’ente tramite l’articolo 110 comma 1, risponde a una duplice esigenza: valorizzare le professionalità già presenti nella macchina amministrativa e garantire una conoscenza immediata dei dossier aperti, senza perdere tempo prezioso in rodaggi. Il presidente Capizzi ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come questo tassello fosse l’ultimo mancante per completare la ristrutturazione dell’organigramma.
Con l’ingresso di Alvano, che lavorerà in stretta sinergia con l’ingegnere Daniela Lumera (già alla guida del III Settore), si costituisce una “task force” tecnica chiamata a imprimere un’accelerazione decisiva ai progetti in cantiere. L’obiettivo dichiarato dai vertici di Palazzo è quello di “ingranare la marcia”: trasformare la burocrazia da ostacolo a motore di sviluppo, garantendo servizi più efficienti e puntuali. Per le scuole e l’ambiente della provincia ennese, l’auspicio è che questa nuova governance tecnica possa tradursi presto in cantieri aperti e manutenzioni efficaci, rispondendo così alle attese di studenti e cittadini.
