Successo per la performance inaugurale di Bottega Culturale. A febbraio il programma completo, domani nuovo appuntamento allo Spirito Santo.
Luci soffuse e un silenzio carico di aspettativa hanno accolto ieri sera il pubblico all’Urban Center, cuore pulsante delle nuove iniziative cittadine. La stagione culturale ennese del 2026 si è aperta ufficialmente con un evento di forte impatto emotivo: “In Nome della Madre”. Un inizio non casuale, ma simbolico, che ha trasformato lo spazio in un luogo di riflessione sulle origini, la memoria e la cura.
L’iniziativa, promossa da Bottega Culturale con il supporto del Libero Consorzio Comunale, ha visto in scena Lorenza Denaro, affiancata dall’azione dal vivo di Giorgio Rizzo. Non un semplice spettacolo, ma una narrazione costruita sull’intreccio tra parola, gesto e luce, capace di indagare l’archetipo materno in una cornice scenica essenziale che ha valorizzato il dialogo tra gli artisti e l’architettura del luogo.
La serata è stata anche l’occasione per guardare al futuro prossimo della cultura a Enna. Il presidente di Bottega Culturale, Antonio Messina, ha svelato i prossimi passi dell’associazione: entro il mese di febbraio, l’Urban Center ospiterà la brochure ufficiale con il programma completo degli eventi per tutto il 2026. Un vero e proprio “documento di navigazione” per i cittadini, pensato per offrire iniziative diffuse e favorire la partecipazione attiva.
Ma l’agenda non ammette pause. Già domani, martedì 6 gennaio, si torna a vivere la musica nel cuore del centro storico. Alle ore 17.00, la suggestiva cornice della Chiesa dello Spirito Santo accoglierà “Arpa e Voce – Christmas Candlelight Event” di Ginevra Gilli. Un appuntamento imperdibile per chiudere le festività, rigorosamente a ingresso libero.
