Piazza Armerina si prepara a vivere un Natale nel segno dell’arte, con un calendario che mette insieme patrimonio archeologico e grandi nomi della scena internazionale. Domani, martedì 23 dicembre, alle 17:30 è in programma l’inaugurazione dell’illuminazione artistica che consentirà di visitare di notte la Villa Romana del Casale e l’installazione “Equus Inter Lumina” dell’artista messicano Gustavo Aceves, destinata a restare in città per altri sei mesi.
L’area che custodisce i celebri mosaici diventa così, nelle serate festive, un luogo da attraversare con uno sguardo diverso: la luce non è solo un elemento funzionale, ma parte integrante dell’esperienza, pensata per accompagnare il percorso tra le sculture equestri e l’architettura del sito. La mostra, inaugurata lo scorso luglio, riunisce 224 statue e sarà visitabile fino al 30 giugno non soltanto a Piazza Armerina, ma anche negli altri Comuni del Parco Archeologico: Aidone, Mazzarino e Pietraperzia. Il progetto espositivo è prodotto da Renaissance srl e promosso dalla Regione Siciliana insieme alla Direzione e al Comitato tecnico-scientifico del Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale; la curatela è affidata a Vincenzo Sanfo e Nicola Barbatelli.
“Equus Inter Lumina” si inserisce nel più ampio percorso internazionale di Aceves, “Lapidarium”, avviato nel 2014 e già passato da città come Berlino, Roma, Atene, Parigi, Pechino, San Pietroburgo e Città del Messico. Un dettaglio pratico rafforza la connessione tra i luoghi culturali della città: il biglietto della mostra alla Villa consente anche l’accesso alle esposizioni ospitate a palazzo Trigona.
Ed è proprio palazzo Trigona l’altro polo di questo periodo: qui è stata inaugurata sabato la mostra “Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti”, un percorso che racconta come pittori e scultori abbiano sperimentato ceramica e porcellana. Accanto a Pablo Picasso (con il riferimento alle ceramiche di Vallauris), sono presenti nomi come Marc Chagall, Joan Mirò, Andy Warhol, Salvador Dalì, Marina Abramovic, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, in una selezione che attraversa geografie e linguaggi. L’esposizione resterà aperta fino al 30 giugno e l’ingresso sarà gratuito fino al 6 gennaio 2026.
Sempre a palazzo Trigona, fino al 30 giugno, è visitabile anche “Raffaello. Le Stanze e le Logge vaticane nel segno di Paul Letarouilly”, con una copia della Trasfigurazione e una raccolta di 47 incisioni e cromolitografie dedicate agli ambienti vaticani realizzate nell’Ottocento dall’architetto e incisore francese.
«Piazza Armerina si candida a diventare capitale siciliana della cultura e dell’arte», ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Ettore Messina, legando la programmazione anche a un contesto non semplice: i costi elevati dei voli nel periodo festivo, che rischiano di rendere la Sicilia meno accessibile, e la scelta di reagire costruendo occasioni di qualità per i siciliani stessi. In questa cornice, la città dei mosaici prova a trasformare la sua distanza dai grandi circuiti in una proposta: un centro culturale capace di attrarre, ma soprattutto di essere vissuto.
