ENNA – L’Azienda sanitaria provinciale di Enna amplia la rete delle cure palliative attivando due nuovi posti letto all’Hospice dell’ospedale di Piazza Armerina. Un potenziamento che, nelle intenzioni dell’ASP, non si esaurisce nell’aumento numerico della ricettività, ma mira a dare una risposta più stabile e tempestiva a pazienti e famiglie che affrontano la fase più delicata del percorso di malattia. Insieme ai nuovi posti, è stata prevista anche l’assunzione di un medico specializzato, segnale di un investimento che riguarda non soltanto gli spazi, ma anche le competenze necessarie per garantire continuità assistenziale.
La struttura è destinata ad accogliere pazienti oncologici e non oncologici, affetti da patologie progressive in fase avanzata, per i quali le terapie orientate alla guarigione non risultano più efficaci e l’assistenza domiciliare non riesce, da sola, a reggere il carico clinico e umano. La Direzione strategica sottolinea una scelta di impostazione: l’Hospice non viene pensato come luogo di rinuncia, ma come ambiente protetto in cui la priorità resta la qualità della vita, attraverso il controllo del dolore, l’accompagnamento e un’attenzione costante alla dignità della persona.
In questa prospettiva, l’ASP guarda anche a un ampliamento del concetto di cura. Oltre agli interventi clinici, sono in fase di progettazione collaborazioni con psicologi, assistenti sociali e associazioni di volontariato, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di supporto e introdurre attività che incidono sul benessere quotidiano: dalla cura dell’immagine a piccoli servizi come acconciatura, manicure o altri interventi estetici. Non dettagli di contorno, ma gesti capaci di restituire normalità e riconoscimento, soprattutto quando il corpo e la malattia rischiano di ridurre tutto a un elenco di sintomi e procedure.
Quanto alle modalità di accesso, l’ASP indica un percorso regolato e selettivo. Non sono previsti trasferimenti automatici dai reparti: ogni ricovero dovrà essere valutato dall’Unità Valutativa Palliativa, sia che la richiesta arrivi dal domicilio sia dalle unità operative ospedaliere. Verrà istituita una lista d’attesa basata su criteri clinici e sul bisogno assistenziale, con l’obiettivo di garantire trasparenza ed equità nell’assegnazione dei posti disponibili.
Il potenziamento non si fermerebbe qui. Secondo quanto comunicato, sono già in fase avanzata i lavori per un ulteriore incremento dei posti letto, con conclusione attesa entro la metà di gennaio. Parallelamente, l’ASP ha avviato una verifica complessiva dei bisogni di salute del territorio per adeguare progressivamente l’offerta. Un percorso che, nel linguaggio delle cure palliative, significa una cosa semplice e impegnativa insieme: continuare a prendersi cura anche quando guarire non è più possibile.
