Piazza Armerina, ospedale in codice rosso: un solo medico per le emergenze

Aurora Savoca
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Il Comitato Pro Chiello denuncia carenze strutturali e di personale: “Situazione insostenibile, pronti a scendere in piazza per protestare”.

Un grido d’aiuto che sa di ultimatum arriva dai corridoi della sanità piazzese. La gestione della salute pubblica all’Ospedale “Chiello” è appesa a un filo sempre più sottile, con interi reparti che rischiano la paralisi operativa per mancanza di camici bianchi. A lanciare il nuovo, pesante allarme è il Comitato Pro Chiello, presieduto da Rosa Rovetto, che ha deciso di accendere i riflettori su una condizione lavorativa ormai al limite, capace di minare la sicurezza stessa dei pazienti del distretto.

Il quadro più critico emerge dal Pronto Soccorso, la trincea del nosocomio. Secondo quanto riportato dal gruppo civico, i turni a cavallo della fine dell’anno hanno visto in servizio un solo medico, costretto a farsi carico dell’intera ondata di accessi, dai codici bianchi fino alle urgenze vitali dei codici rossi. Una gestione definita senza mezzi termini “insostenibile”, che scarica una responsabilità immane sul singolo professionista e dilata i tempi di attesa per chi sta male. Ma la coperta è corta ovunque: anche in Ortopedia si segnala la presenza di un solo specialista per tutte le attività, mentre la Radiologia soffre l’assenza di due tecnici (uno trasferito, l’altro in permesso 104), rallentando la catena diagnostica.

Oltre agli uomini, mancano i mezzi o funzionano a singhiozzo. Il Comitato punta l’indice contro la vetustà dei macchinari per la dialisi e solleva dubbi sulla piena operatività della nuova Risonanza Magnetica, fiore all’occhiello acquistato con i fondi del Pnrr, che non starebbe ancora garantendo un servizio continuo ed efficiente. Nonostante l’elogio pubblico rivolto a medici e infermieri per l’abnegazione mostrata, il Comitato avverte: senza correttivi immediati, la città è pronta a una nuova manifestazione di protesta per difendere il diritto alla cura.

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Aurora Savoca, 22 anni, originaria di Enna e studentessa di Lettere a Firenze. Appassionata di letteratura antica e viaggi in solitaria, ama perdersi tra le pagine dei classici e le vie delle città d'arte
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