Piazza Armerina, strisce blu smart: confermata la SIS

Aurora Savoca
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Rinnovo per l’azienda umbra che gestirà la sosta: rivoluzione tecnologica con pagamenti via app e carta, introiti per il Comune.

Il 2026 inizia nel segno della continuità operativa ma con una decisa svolta tecnologica per gli automobilisti di Piazza Armerina. La gestione della sosta a pagamento sulle strisce blu rimarrà nelle mani della SIS (Segnaletica Industriale Stradale s.r.l.), l’azienda di Corciano che da ormai quindici anni si occupa della viabilità nella città dei mosaici. L’ufficialità è arrivata con la determina numero 1 firmata il 5 gennaio, che sancisce l’affidamento definitivo del servizio a seguito di una procedura di gara gestita dalla Centrale Unica di Committenza “Tirreno Ecosviluppo 2000”. La società umbra ha sbaragliato la concorrenza ottenendo un punteggio complessivo di 86,12 punti, distaccando nettamente le altre partecipanti e garantendo così il proseguimento di un servizio essenziale per l’ordine urbano senza pericolosi vuoti amministrativi.

Se il nome del gestore resta lo stesso, a cambiare radicalmente sarà l’esperienza quotidiana dell’utente, grazie a un massiccio upgrade tecnologico che proietterà Piazza Armerina verso gli standard delle smart city. Il progetto tecnico della SIS è stato il vero asso nella manica, ottenendo una valutazione di 66 punti (contro i 32-35 delle aziende rivali). I cittadini potranno dire addio alla stressante “caccia agli spiccioli”: i vecchi parcometri verranno sostituiti o aggiornati con dispositivi di ultima generazione che accetteranno pagamenti tramite bancomat, carte di credito e, soprattutto, attraverso le più moderne app per smartphone. Un’innovazione che renderà la sosta più fluida, immediata e meno legata al contante, semplificando la vita a residenti e turisti.

Un altro aspetto cruciale dell’operazione, che merita di essere chiarito per evitare fraintendimenti, riguarda il quadro economico. Gli atti di gara citano una cifra complessiva di oltre 1,3 milioni di euro (per l’esattezza 1.303.677,20), ma è bene specificare che non si tratta di un costo per le casse comunali. Al contrario, tale importo rappresenta la stima del volume d’affari totale che il servizio genererà dagli incassi dei ticket. Per l’Ente pubblico, l’affare si traduce in un’entrata garantita: la SIS si è aggiudicata l’appalto offrendo un rialzo del 15,280% sul canone annuo da versare al Comune. In pratica, l’azienda copre i costi operativi e trattiene il proprio utile dai ricavi, girando una quota maggiorata all’amministrazione. Essendo il provvedimento dichiarato immediatamente esecutivo, la nuova gestione “smart” partirà in tempi brevissimi, subito dopo la firma del contratto.

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Aurora Savoca, 22 anni, originaria di Enna e studentessa di Lettere a Firenze. Appassionata di letteratura antica e viaggi in solitaria, ama perdersi tra le pagine dei classici e le vie delle città d'arte
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