Villarosa, l’allarme della Cgil: Dal 20 gennaio Villapriolo senza medico

Aurora Savoca
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Scatta il conto alla rovescia per 450 abitanti della frazione: costretti a spostarsi a Calascibetta per curarsi. I sindacati chiedono un vertice urgente con Comune e Asp: “Rischio isolamento sanitario”.

C’è una data cerchiata in rosso sul calendario di Villarosa, un giorno che rischia di segnare l’inizio di un vero e proprio incubo sanitario per una delle comunità più fragili del territorio. Dal prossimo 20 gennaio, i cittadini del comune e, in maniera ancor più drammatica, quelli della frazione di Villapriolo, resteranno privi del medico di medicina generale. Non si tratta di un semplice disservizio burocratico, ma di un’emergenza sociale che colpisce al cuore una popolazione di circa 450 abitanti, composta prevalentemente da anziani, pensionati e persone affette da patologie croniche o difficoltà motorie.

Il venir meno di questa figura di riferimento sta già innescando conseguenze pesanti sulla vita quotidiana. L’assenza del medico condotto ha costretto numerosi residenti a cercare una soluzione d’emergenza iscrivendosi presso gli ambulatori di altri comuni limitrofi, come Calascibetta. Ma quella che sulla carta appare come un’alternativa logistica, nella realtà si traduce in un ostacolo insormontabile per molti. Chiedere a un anziano ultraottantenne, magari solo o senza patente, di spostarsi in un altro paese per una semplice ricetta, una visita di controllo o un consulto urgente, significa di fatto negargli l’accesso alle cure. Il rischio concreto, denunciato con forza da chi vive il territorio, è quello di un isolamento sanitario che mette in discussione il diritto fondamentale alla salute sancito dalla Costituzione.

A sollevare il velo su questa crisi silenziosa sono i sindacati, decisi a non lasciar passare sotto traccia l’abbandono della frazione. La CGIL ha lanciato un appello accorato attraverso le voci di Roberto Di Vincenzo dello SPI (il sindacato dei pensionati), Rossana Ippolito del NIDIL e Alfredo Schillirò della Funzione Pubblica. I rappresentanti sindacali hanno formalizzato la richiesta di un incontro urgente con il sindaco di Villarosa e con il direttore generale dell’ASP di Enna, per cercare soluzioni tampone immediate prima che la situazione precipiti irreversibilmente.

La posizione del sindacato è netta e non ammette rinvii. «Non si può e non si deve abbandonare una comunità composta prevalentemente da pensionati», ha dichiarato il segretario generale della CGIL, Antonio Malaguarnera, sintetizzando il sentimento di smarrimento che pervade la piccola frazione. La preoccupazione è aggravata dalle prospettive future, tutt’altro che rosee: il quadro dell’assistenza sanitaria locale rischia infatti di peggiorare ulteriormente a breve termine, dato che un altro medico di base operante nella zona potrebbe presto cessare il servizio per raggiunti limiti di età, allargando la voragine assistenziale.

Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono interventi strutturali e tempestivi. Non bastano le promesse: serve l’assegnazione immediata di un nuovo medico o, nelle more delle procedure burocratiche, l’attivazione di ambulatori temporanei e servizi di prossimità che portino la sanità laddove serve, e non costringano i pazienti a viaggi della speranza. Per Villapriolo e Villarosa il tempo delle attese è finito: garantire la presenza del medico significa garantire la sopravvivenza stessa della comunità.

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Aurora Savoca, 22 anni, originaria di Enna e studentessa di Lettere a Firenze. Appassionata di letteratura antica e viaggi in solitaria, ama perdersi tra le pagine dei classici e le vie delle città d'arte
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